HACKING GAME EXPERIENCE

Red Bull Hack For Wings

Un videogioco sull’hacking, progettato e sviluppato per Codemotion.

Dietrich Mateschitz fonda Red Bull a metà degli anni '80, mettendo a punto la formula del prodotto e sviluppando un concetto di marketing unico. La prima lattina di Red Bull Energy Drink viene venduta in Austria il 1° aprile 1987, data che segna non solo il lancio di un prodotto del tutto innovativo, ma anche la nascita di una nuova categoria merceologica. Da allora Red Bull ha raggiunto oltre 171 Paesi e ne sono state consumate più di 75 miliardi di lattine

redbull.com

Expertise

Game Design, UI/UX Design, Sviluppo.

Platform

iOS, a un'enorme vending machine.

Deliverables

Un'esperienza interattiva per nerd.

Obiettivo

Red Bull ci ha chiesto di realizzare un’esperienza di hacking coinvolgente per utenti con un background da informatici,programmatori e hacker come i visitatori di Codemotion e studenti di facoltà scientifiche. Gli strumenti che avevamo a disposizione erano una vending machine con un grande schermo, un iPad e un sacco di Red Bull per accelerare la nostra produttività!

Come funziona

Il progetto lavora su due device:

  1. iPad Questo è lo strumento che usa l’utente per interagire con la vending machine. Riproduce un terminale che è il mezzo con cui viene effettuato l’hack!
  2. Totem interattivo Una vending machine con un grande schermo che impersona il boss del gioco. È l’oggetto da hackerare.

L’utente utilizza l’iPad per eseguire dei comandi da terminale al fine di ottenere gratuitamente una lattina di Red Bull dalla vending machine.

Game Design

Per questo prodotto tutta la prima metà del lavoro è stato di game design. Ci siamo documentati sui giochi in stile avventura testuale per renderlo coinvolgente. La vera sfida è stato tararlo sulla lunghezza della sessione di gioco che, per richiesta di Red Bull, non poteva superare i cinque minuti. Dopo la parte di game design siamo passati alla grafica del gioco. Abbiamo voluto dargli un gusto retrò, in stile cabinet anni ‘80, come le prime versioni di Pac Man o Pong. Per aumentare la sfida tra i giocatori abbiamo ripreso uno degli elementi chiave di quegli anni: la leaderboard con i punteggi e i nomi dei partecipanti più forti. Tutto il progetto ha avuto una forte attitudine nerd.

Red Bull screens in perspective

L’umorismo della macchina è permeato da meme, battute riprese da film cult e riferimenti alla cultura geek.

May the Hack be with you.

Per testare il nostro game design abbiamo portato la vending machine a Speck&Tech, il meetup mensile della community tech di Trento, per capire come gli utenti reagivano al nostro gioco e arrivare più preparati alla prima uscita pubblica al Codemotion di Roma.

Girl playing with an iPad the Red Bull hacking experience
Young man playing with an iPad the Red Bull hacking experience

Tecnologie

Dal punto di vista tecnologico questo progetto ha richiesto l’utilizzo di tutti gli strumenti della nostra cassetta degli attrezzi digitale. La vending machine ha al suo interno una applicazione in Electron con front-end in React.js per la parte di presentazione. Il collegamento con le parti meccaniche della macchina e con il cavo jack dell’iPad è stato sviluppato con Arduino. L’app su iPad è una app nativa per iOS in Swift.

La componente tecnologica ci ha permesso di soddisfare le richieste del cliente: distribuire dell’energica Red Bull in un contesto sfidante e divertente, grazie a un gioco in target con gli utenti più nerd.

Building the Red Bull hacking experience

Il gioco è stato un successo. L’esperienza è stata sfidante e divertente per i giocatori. Ottimo lavoro!

Alessandro Battaini

⏤ National Field Marketing Manager, Red Bull